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09/05/2011  Adolescenti, Sessualità e Media.

ADOLESCENTI, SESSUALITA’ E MEDIA. Secondo step del progetto sulla sicurezza alla scuola media “Umberto I°” di Lanciano svoltosi sabato sette maggio nella sala conferenze "V. Bianco" gremita di studenti, insegnanti e cittadini.
Si è concluso, presso la Sala Convegni “V. BIANCO”, Polo Museale “SANTO SPIRITO”, il progetto di informazione alla sessualità tramite la conoscenza psico-fisica del proprio corpo nel rispetto del Sé e dell’altro denominato “L’Amore Sacro e l’Amor Profano..…e Virtuale?” ideato e realizzato dall’ Associazione Nazionale Carabinieri sezione “G. Campitelli” di Lanciano in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Umberto I°”, diretto dalla Prof.ssa Marilena Bellisario, a conclusione dell’iter formativo avviatosi nell’anno scolastico 2009/2010 che ha visto coinvolti circa 130 studenti delle classi III.
Un' occasione importante per parlare del rapporto tra adolescenti, sessualità e internet, delle pubblicità a sfondo sessuale, di amore e comunicazione, della realtà attuale e degli scenari futuri.
«I ragazzi vogliono parlare, conoscere, imparare a proteggersi, che senso ha la legge del silenzio? Nessuno. Crescono circondati da messaggi sessuali presenti ovunque. Non parlarne sarebbe come avere un elefante in casa e far finta di non vederlo», spiega la psicologa Giada Marrone.
I dati di un questionario dimostrano quanto i ragazzi all’unanimità abbiano apprezzato questo percorso informativo ma, come l’anno precedente, emerge quanto lontani percepiscano gli adulti. «solo 39 ragazzi su 108 si rivolgerebbe alla madre in caso di dubbi sulla sessualità, la maggior parte va dagli amici o si informa su internet» chiarisce Stefania Piscopo, esperta nei processi formativi.
«Per bonificare un fiume bisogna lavorare alla fonte e non alla foce» riflette Mons. Emidio Cipollone Vescovo della diocesi Lanciano-Ortona, citando anche parte della famosa canzone di Fabrizio De Andrè “Bocca di Rosa”.
«Il passaggio dal corteggiamento allo stalking è breve, ciò accade quando le attenzioni si trasformano in ossessioni» precisa il Maggiore della Legione Carabinieri Abruzzo, Barbara Vitale.
Il tenente Giuseppe Marrone, presidente dell’Associazione Carabinieri di Lanciano, ha premiato gli alunni vincitori del concorso su tale progetto. Primo premio ex aequo a Chiara Piscopo, Arianna Di Camillo e Sharon Gargarella; premiati anche Jacopo Marino, Andrea Menna, Noemi Ruscello e Paola Tortella.
All’evento hanno inoltre apportato il loro contributo il Dott. Angelo Sferrazza, noto giornalista Rai e attuale direttore de “IL CORRIERE DELL’UNIONE” rivista dell’UNMS, il quale ha riflettuto sulla pericolosità della “rete” asserendo che «la rete può mettere paura come non la può mettere: dipende dall’uso che se ne fa. Il problema non è saper usare la rete ma è avere l’intelligenza di capire chi c’è dietro la rete»; il Giudice Ciro Riviezzo del Tribunale di Lanciano, che ha spiegato agli studenti «i ragazzi, sulla rete, possono essere sia vittime che protagonisti di reati». «Nell’educazione sessuale non esistono più quelle regole che magari non rispettavamo, ma ne conoscevamo l’esistenza. La rete, nel bene e nel male, è uno strumento efficacissimo del quale bisogna saper limitarne i danni ed esaltarne le qualità» ha infine dichiarato il Gen. c.a. dei Carabinieri Giuseppe Richero, che, a conclusione del convegno, si è complimentato con gli organizzatori e i relatori per il magnifico lavoro svolto e dei validi risultati emersi, degni di nota.

 
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