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20/04/2010  Cerimonia di commemorazione 20 Aprile 1944 ore 11,24.

Questa mattina una rappresentanza di soci in uniforme sociale e bandiera, ha partecipato in questa Piazza Plebiscito, unitamente ad altre rappresentanze di associazioni combattentistiche e d'Arma, alla cerimonia - con deposizione di un mazzo di fiori - da parte del Sindaco della Città avv. Filippo Paolini, sotto la torre civica.
Presenti numerosi cittadini oltre al Capitano Comandante della locale Compagnia Carabinieri, al Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato, al Comandante della Tenenza della G.d.F. e al Comandante della locale Polizia Municipale.
Si tratta di uno degli ultimi tragici bombardamenti ad opera dei militari delle truppe tedesche che durante la guerra colpirono la Città di Lanciano. Tante le vittime, i bollettini inglesi parlano di 150 in particolar modo autisti di ufficiali inglesi e indiani che in quel momento erano riuniti presso il Teatro F.Fenaroli.
Vittime ci furono anche tra i civili circa 37 che purtroppo si trovarono a transitare nella zona di piazza Plebiscito al momento dell'accaduto.
Una cerimonia che si svolge ormai dal 2002 anno della sua istituzione, quando Nicola Di Meco suggerì al Sindaco Filippo Paolini di far riaffiorare la strage del 20 aprile 44 anche alla memoria collettiva della nostra Città, infatti, l'evento sino ad allora era stato sepolto nel ricordo soltanto di coloro che vissero quei giorni di dolore.
Alle ore 11:24 ora esatta dell'inizio del bombardamento, è stato depositato un mazzo di fiori sotto la Torre Campanaria in Piazza Plebiscito mentre la campana ha eseguito rintocchi.
Dopo il toccante ed intenso momento il Sindaco ha preso la parola ricordando il tragico evento e ringraziando tutti i presenti, quindi, ha passato la parola al presidente della locale Sezione dell'A.N.P.I. Cav. Ciavarelli il quale, con intensa commozione, ha rievocato l'accaduto di quel tragico mattino quando lui poco più che ragazzino si trovava ad attraversare la Piazza intento a spingere un carretto in legno con due damigiane di vino e, all'improvviso, si ritrovò al centro di un tremendo quanto brutale bombardamento. Episodio indelebile rimasto scolpito nella sua mente.

 
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